





CREATESPACE Radiance (Wraith Kings) (Volume 1) : Draven, Grace: desertcart.ae: Books Review: A fascinating book that capitalizes on the differences of the races the main characters come from. Funny details, likable main characters, enough action without unnecessary drama. Looking forward to the second part. Review: Francamente pensavo di trovarmi a leggere un buon romanzo fantasy. Invece mi sono trovata a leggere un delizioso romanzo d'amore. In una terra di stampo medievale, in reami confinanti convivono, bene o male, la razza umana e quella dei Kai (creature da incubo notturno, dai denti vampireschi, pelle grigia, occhi gialli senza pupilla e artigli al posto delle unghie).Gli equilibri sono tenui ma le esigenze commerciali portano gli umani Gauri a stabilire un accordo con i Kai sancito dal matrimonio tra una fanciulla imparentata con la casa regnante di Pricid e il figlio minore del re dei Kai, improbabile erede (vista l'esistenza di un fratello maggiore con molti figli). Ed è così che un principe di nessun valore si ritrova a sposare una ragazza di scarsa importanza. Fin qui parrebbe la solita trama dei due costretti ad un matrimonio di convenienza e che si odiano fin dall'inizio, salvo poi cambiare idea. Invece l'autrice ci presenta due figure di spessore che al posto di inveire contro il destino, si comportano con la grazia e la dignità di due autentici membri dell'aristocrazia; sono consapevoli dei loro doveri, prendono con serietà i piccoli e grandi problemi della convivenza, e soprattutto si parlano con una onestà incantevole e si trovano, poco a poco a diventare alleati, amici e poi amanti in una progressione del tutto naturale. Devo dire che la parte migliore è quando l'autrice spostando il punto di vista tra i due protagonisti, rivela quanto la diversità fisica e culturale tra le due razze provochi l'iniziale, inevitabile disgusto. Tuttavia, e qui sta il capolavoro, mentre i motivi per provare orrore verso i Kai ci sembrano chiari, i motivi per cui i Kai trovano disgustosi gli umani hanno una insolita ma realistica giustezza: per persone con orbite uniformemente gialle, gli occhi umani biancastri e mobili, sembrano molluschi in movimento, per non parlare dei denti che sono più simili a quelli dei cavalli. Il lettore viene invitato a mettersi letteralmente nei panni di tutti i personaggi e a comprendere le loro difficoltà. Solo così si riesce ad apprezzare fino in fondo lo sforzo reale alla base della riuscita. Nessuna magia, infatti. Solo un lavoro continuo di compromesso e di affetto, basato sull'onore e su saldi principi. Questa diversa prospettiva rende godibili le scene iniziali e rende anche più interessanti gli approcci dei due protagonisti alla ricerca di un terreno comune su cui basare i futuro. Poi ovviamente, nella vicenda la trama si arricchisce. Non tutti sono contenti dell'accordo fra Gauri e Kai e i nemici non tardano a comparire. Non dico di più, se non che Grace Draven è un'autrice di tutto rispetto e forse meriterebbe che i suoi libri venissero tradotti in italiano.
Y**S
A fascinating book that capitalizes on the differences of the races the main characters come from. Funny details, likable main characters, enough action without unnecessary drama. Looking forward to the second part.
L**A
Francamente pensavo di trovarmi a leggere un buon romanzo fantasy. Invece mi sono trovata a leggere un delizioso romanzo d'amore. In una terra di stampo medievale, in reami confinanti convivono, bene o male, la razza umana e quella dei Kai (creature da incubo notturno, dai denti vampireschi, pelle grigia, occhi gialli senza pupilla e artigli al posto delle unghie).Gli equilibri sono tenui ma le esigenze commerciali portano gli umani Gauri a stabilire un accordo con i Kai sancito dal matrimonio tra una fanciulla imparentata con la casa regnante di Pricid e il figlio minore del re dei Kai, improbabile erede (vista l'esistenza di un fratello maggiore con molti figli). Ed è così che un principe di nessun valore si ritrova a sposare una ragazza di scarsa importanza. Fin qui parrebbe la solita trama dei due costretti ad un matrimonio di convenienza e che si odiano fin dall'inizio, salvo poi cambiare idea. Invece l'autrice ci presenta due figure di spessore che al posto di inveire contro il destino, si comportano con la grazia e la dignità di due autentici membri dell'aristocrazia; sono consapevoli dei loro doveri, prendono con serietà i piccoli e grandi problemi della convivenza, e soprattutto si parlano con una onestà incantevole e si trovano, poco a poco a diventare alleati, amici e poi amanti in una progressione del tutto naturale. Devo dire che la parte migliore è quando l'autrice spostando il punto di vista tra i due protagonisti, rivela quanto la diversità fisica e culturale tra le due razze provochi l'iniziale, inevitabile disgusto. Tuttavia, e qui sta il capolavoro, mentre i motivi per provare orrore verso i Kai ci sembrano chiari, i motivi per cui i Kai trovano disgustosi gli umani hanno una insolita ma realistica giustezza: per persone con orbite uniformemente gialle, gli occhi umani biancastri e mobili, sembrano molluschi in movimento, per non parlare dei denti che sono più simili a quelli dei cavalli. Il lettore viene invitato a mettersi letteralmente nei panni di tutti i personaggi e a comprendere le loro difficoltà. Solo così si riesce ad apprezzare fino in fondo lo sforzo reale alla base della riuscita. Nessuna magia, infatti. Solo un lavoro continuo di compromesso e di affetto, basato sull'onore e su saldi principi. Questa diversa prospettiva rende godibili le scene iniziali e rende anche più interessanti gli approcci dei due protagonisti alla ricerca di un terreno comune su cui basare i futuro. Poi ovviamente, nella vicenda la trama si arricchisce. Non tutti sono contenti dell'accordo fra Gauri e Kai e i nemici non tardano a comparire. Non dico di più, se non che Grace Draven è un'autrice di tutto rispetto e forse meriterebbe che i suoi libri venissero tradotti in italiano.
2**I
I thought I'll love this book when I reached the part where human appearance was described from the 'outside' eyes in all its ugliness. I liked the touch. In the end, I did love some things about this concept, but I can't say I 100% believe that it was executed to its full potential. I feel like there was a big stress on differences between races regarding concepts of beauty, and such things as food, but then we hardly got to see any substantial cultural differences. I feel like there are human cultures that have more behavioral differences than humans and Kai have, and in that respect I feel like the concept was underdeveloped. Also, in our day and age(of watching all kinds of aliens and fantasy races on tv), I do find this idea difficult to actually believe... Should we have been imagining Kai to look like Uruk-hai so it would be easier to get behind the idea of humans being repulsed by their appearance? Otherwise, I didn't really find much reasons in the descriptions to understand why were they considered ugly by humans. And minus points for the bloody ending. I find it's very unfortunate where the ending makes you not look forward to the sequels.
E**N
This book had a really interesting storyline, the characters were very well written!
R**L
This was an easy, slow burn read with a good amount of romance, action and some violence. I enjoyed it and blasted through it in 2 days because I didn’t want to put it down! The plot is good and the pace is quick but you get to like the protagonists. Looking forward to the next book!
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